martedì 17 settembre 2013

Non mi rimane che trasmigrare...

Ci sono cose, nella vita, delle quali conviene prendere atto per vivere meglio. Ecco, questa è una di quelle: sono obsoleta.
Il mio modo di pensare, di vivere, di inventare, di respirare Politica è antico quasi quanto il sanscrito e, probabilmente, altrettanto incomprensibile. E quindi, un pianto (figurato), un sospiro (vero) e un lamento (ancora non ho deciso se silenzioso o meno) e via, verso nuove passioni, mete e attrazioni.
Trasmisgro.
Riempio i bauli di 20 e più anni di vita, li chiudo bene perché tutti si conservi, li accatasto e spengo la luce. In attesa di tempi migliori. Tempi in cui Politica torni a far rima con cose che mi siano più familiari degli show e delle barzellette, dei rinvii a giudizio e dei sospetti generalizzati, dei rinnovatori vecchi e dei vecchi rinnovatori.
Trasmigro. E mi invento altre 1000 e una cosa che mi facciano star bene e crescere, imparando, condividente, divertendomi... magari anche facendo qualcosa che non serva solo a me.
Potrei presentare domanda come assistente di Babbo Natale e offrirmi per ispezionare i vari luoghi in cui deve portare i regali... Oppure potrei diventare l'inviata di una di quelle tivù piene di documentari sul cibo. Quelle nelle quali un paio di fortunati girano il mondo, mangiano, bevono e conoscono persone interessanti. O potrei, anche, trovare un posto come scopritrice di mega talenti letterari e pubblicare the next Via col Vento... Si, insomma, le cose da fare non mancano.
Magari se invento la macchina del tempo riesco a farne anche di più...
L'importante è non dover restare qui a vedere lo scempio che, in nome di non si sa bene cosa, stanno facendo (si stanno, che io non c'entro nulla con questo schifo) dell'Italia e della Politica italiana.


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