martedì 10 giugno 2014

Pensare con la propria testa (o forse no).

Sono mesi che rifletto sul fatto che, a volte, mi sento obbligata a dire cose o a reagire in un certo modo solo perchè pare che sia il "modo richiesto".
Il modo in cui "qualcuno o più di qualcuno" mi ha insegnato a reagire o a rispondere.
E invece sono tante le volte che, no, quelle parole e quelle reazioni non mi somigliano per niente. E immagino che questo non valga solo per me. Che sia così, più o meno, per la maggior parte delle persone. 
In pratica siamo ingabbiati in una rete di contraddizioni che rischiano di farci vivere come non vogliamo e essere come non siamo.
Caspita però... che pensiero deprimente... l'unica cosa seria da fare è smettere subito. 
O almeno quando me ne accorgo.
Come se dovessi smettere di fumare (anche se io non ho fumato mai). O come se dovessi smettere di pensare conto terzi... 
Ok, ci provo. E vediamo che succede.

Nessun commento:

Posta un commento