Mi sono venuti i brividi a vedere questa foto.
Mi sono venuti i brividi e ho anche pensato: vedi che si può fare?
Poi mi sono resa conto che non è cosa normale per noi semplici mortali e anche che, si, Papa Francesco merita davvero tutta l'ammirazione che gli porto.
Io non sono osservante. Non ho grandi rapporti con la Chiesa Cattolica. Anzi, per la verità, sono davvero molto critica.
Ma quest'uomo (perchè è un uomo), che ha fatto della semplicità la sua arma e che non si nasconde mai dietro un dito, ha davvero molto da insegnarmi.
Guardate ieri: con una semplicità disarmante, ha preso due persone che rappresentano due paesi eternamente in guerra e li ha portati a piantare un ulivo nei giardini vaticani. Sotto lo sguardo e con l'aiuto suo e del Patriarca di Costantinopoli.
Lo ha fatto senza troppa enfasi, ma riempiendo ogni gesto di simboli (e come sono importanti, i simboli) così antichi da essere ben decifrabili per ogni parte del mondo intorno al Mare Nostrum.
Ha, per così dire, aperto una porta che era chiusa e ha infilato fra mille dolori l'albero della pace. Ci ha infilato la parola pace. E ha rinnovato una speranza che era quasi persa.
Dite che è poco?
Perchè non ci provate voi?
E mi viene solo da dire grazie. A tutti e quattro. Grazie.

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