giovedì 5 giugno 2014

"Non è del Pd, è sostenuto dal Pd". O dell'inutilità di certe precisazioni.

Pare (l'ho letto in giro) che dalle parti del nazionale del mio Partito ci si stia affannando a distinguere fra Sindaci del Pd e Sindaci solo "sostenuti" dal Pd, piazzando il Sindaco di Venezia arrestato ieri fra questi ultimi.
Lasciamo da parte il fatto che la persona in questione è stata arrestata, ma non ancora rinviata a Giudizio, nè giudicata.
Lasciamo pure da parte anche il fatto che il Sindaco di Venezia, anche se non iscritto, ha comunque votato alle primarie dichiarandosi così elettore (e secondo lo Statuto, quindi, compone il partito esattamente come gli iscritti).
E lasciamo pure da parte anche che Orsoni ha indubbiamente partecipato alla vita e alle scelte del Pd ( o almeno questo è l'impressione che si ricava leggendo i giornali a ritroso).
Quello che conta, secondo me, per un partito serio come noi vogliamo essere (e siamo), è che non ci possiamo prendere in giro e non ci possiamo rendere ridicoli agli occhi dei cittadini con scuse patetiche, tipo quelle che citavo, cercando di scaricarlo ora. 
Gli italiani penseranno di noi ancora peggio.
Smettiamo di chiacchierare a vanvera arrampicandoci sugli specchi e, piuttosto, rendiamoci conto che serve una severa selezione della classe dirigente (come si faceva una volta, avete presente? Quando si pensava che solo i migliori dovessero servire le Istituzioni) e una altrettanto severa scelta dei candidati esterni da sostenere.
Perchè aprire il Pd va bene, anzi: è necessario. Quello che non va bene affatto è non controllare in alcun modo chi entra.

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