giovedì 18 aprile 2013
Un partito di uomini liberi.
Credono di poterti sfottere. Di poterti rivolgere ogni offesa venga loro in mente e di avere anche ragione a farlo. Non misurano nemmeno più le parole. No. E perchè dovrebbero? Si sentono vincitori, si sentono grandi, forti, intoccabili, appena un passo prima della perfezione. Ridono in modo sguaiato, rilanciano le parole di un tizio che scrive su un blog e credono di possedere l'unica verità possibile. Gongolano, in modo pieno di arroganza, delle nostre difficoltà.
Però non pensano.
Non pensano che le persone che NOI del PD abbiamo mandato a rappresentarci (con primarie da un milione di persone eh, non da 20.000 o poco più) sono persone LIBERE.
Persone che possono (durante un'assemblea accessibile a tutti) dire NO sonoramente ad una proposta non condivisa. Anche se a farla è il loro Segretario. Sono persone che possono scegliere di non votare o di votare un altro nome. Senza nessuna ripercussione. Senza nessun problema.
No, non pensano.
Perchè se pensassero e facessero il confronto, si renderebbero conto di quanto sono piccoli e schiavi. Perchè non è vero che uno vale uno, anzi, è vero il contrario (viste le volte che Grillo ha smentito Crimi, anche in modo umiliante). Perchè non è vero che sono liberi, anzi: sono obbligati a fare solo ed esclusivamente quello che il duo G&C decide. E se per caso non lo fanno sono offese, umiliazioni pubbliche e espulsione.
Ridete, ridete pure. Offendete, schiamazzate, fate conferenza stampa senza rispondere a domande...
Tanto quelli che vengono portati non si sa dove in un bus chiuso per incontrare il padrone del marchio, siete voi.
Noi, tutti non solo i parlamentari, siamo quelli che non hanno un padrone, se non il proprio cervello e il proprio cuore. Noi siamo un Partito di uomini liberi. E io ne sono fiera.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento