Dice che ognuno corre per sè.
Mi verrebbe da rispondere: "Davvero? Ma non mi dire......"
Però non lo faccio. Non serve.
Quelli che si affrettano a rivelarmi queste verità,
probabilmente, pensano davvero che io non abbia capito in che mondo vivo.
Pensano, sempre probabilmente, che io abbia la residenza in
una fiaba e il domicilio in un romanzo di Jane Austen (o in un film di
fantascienza, dipende dai giorni).
E invece no. No. Io vivo qui. E vedo. E sento.
Però non corro. Non mi va più.
Ho deciso che voglio godermi i miei "momenti di
gloria" seduta (metaforicamente, ma anche no) con un bel libro in mano, sotto un ciliegio fiorito, in un prato di primule, con il sole caldo e un
ruscello che mormora.
Voi, se vi va, correte pure. Magari faccio il tifo.
E, quando passate, se ne avete voglia, vi preparo un caffè.
Nessun commento:
Posta un commento