lunedì 26 agosto 2013

Il diritto di non essere d'accordo



Il vento di antipolitica e demagogia che tira non mi piace. Troppo spesso sussurra falsità, inesattezze e simili per creare rabbia, rancore, incertezza. Mi verrebbe da dire a chi lo usa: guardate che non serve, non c'è bisogno di mentire, ci sono già abbastanza guai e debolezze del sistema da denunciare senza inventarne altre.
Poi mi rendo conto che non è così: chi per fare demagogia e antipolitica inventa notizie eclatanti e nel contempo poco collegate alla vita di tutti i giorni usa questo metodo per non parlare dei problemi veri. Per non dover proporre soluzioni. Per non dover lavorare davvero a creare un posto migliore per tutti dove vivere.
Ecco, questo non mi piace. Anzi: è una cosa che odio, che mi mette a disagio, che mi infastidisce nel profondo. Come mi infastidisce nel profondo il fatto che in troppi ripetano notizie o dati (o pubblichino link a ripetizione) senza mai controllare che sia veri o che la fonte citata sia esistente e attendibile.
Oh, sia chiaro, lo so che così è più facile, che si fa meno fatica e che credere nell'uomo della provvidenza o nei complotti dei poteri forti aiuta a vivere meglio e ti toglie dalle spalle le responsabilità lasciandoti tutto lo spazio possibile per vivere la tua vita (magari non rispettando nemmeno troppo le leggi consolandosi perchè, tanto, non lo fa nessuno...). Ma non mi importa. Io non sono d'accordo e continuerò a non esserlo.
 E anche se vi parrò una sprovveduta che non capisce che cosa le capita intorno continuerò a difendere il mio diritto di vivere e pensare in un altro modo.

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