domenica 25 agosto 2013

AGIBILITA'... AGIBILITA'?



agibilità

[a-gi-bi-li-tà] s.f. inv.
  • • Insieme dei requisiti che rendono agibile un edificio, un impianto ecc.; autorizzazione all'uso data dall'autorità competente: avere l'a.

    Si sono proprio impuntati: vogliono l'agibilità per Berlusconi. Come se fosse un palazzetto dello sport o uno stadio. Come se fosse lo stadio di una squadra di calcio con milioni di tifosi, dove si gioca, ma dove nessuno (ma proprio nessuno) può entrare per vedere le partite. E se noi PD, cattivi, non gliela garantiamo loro minacciano la rivolta. Immagino a suon di dimissioni di ministri e parlamentari, farcite e condite di urla, parolacce e lancio di gradinate e mortaretti. Perchè l'agibilità di Berlusconi non è una scelta: è un'obbligo. Semplicemente perchè lui è di più, meglio e superiore e per lui la legge vale ma fino ad un certo punto.
    Scusate, però, tifosi del Signor Berlusconi, l'avete letta la definizione della parola che avete lanciato nell'universo della moda linguistica e della quale fate abuso quotidiano (in buona compagnia di giornali, giornalisti e c)? Il significato è chiaro: dicesi agibilità l' autorizzazione all'uso data dall'autorità competente, che in questo caso sarebbe il Senato della Repubblica, che (se non erro) inizia a parlarne il prossimo 9 settembre per poi andare al voto in aula. E che proprio come dice l'articolo 66 della Costituzione (si, Monsù Alfano, non è incostituzionale che il Senato decida che un proprio membro è incompatibile, anzi, è previsto) deciderà che fare del #piùmeglioditutti. 
    Tutto considerato, miei cari geni della comunicazione del Pdl, mi sa che abbiate scelto la parola sbagliata: dare l'agibilità a Berlusconi significa farlo giudicare ai suoi pari. Esattamente quello che voi non vorreste mai.


Nessun commento:

Posta un commento