martedì 5 agosto 2014

L'impatto del patto e la Nemesi dei renziani.

 Polito, stamani sul Corriere, dice che, probabilmente, una delle clausole (o degli accordi) del mitico Patto del Nazareno riguarda l'elezione del prossimo Presidente della Repubblica.
Secondo lui non potrà essere persona sgradita a Berlusconi. 
E aggiunge pure che, per raggiungere questo obiettivo, Berlusconi mai tradirà il sodalizio con Renzi.
Ecco, io non so se Polito ha ragione, ma la prima cosa che mi viene alla mente pensando al prossimo Presidente sono i giorni (per me tragici) che hanno portato alla rielezione del Presidente Napolitano.
Renzi si ribellò, da vero capopopolo, e diede ordine ai suoi parlamentari di non votare Franco Marini, un fondatore del Pd

No, dissero in 50, Marini non si può votare: è macchiato dall'orribile colpa di essere candidato scelto in accordo con Berlusconi, ricordate?
Ecco, se Polito ha ragione, lo stesso Matteo Renzi, ora capo popolo per incarico e capo del Pd per elezione, si troverà a dare ordine ai parlamentari e ai delegati Pd che faranno parte della platea dei Grandi Elettori, di votare, che so, Gianni Letta (lo sappiamo tutti che quello è il pallino di Berlusconi, no?).
Ecco: questa sarebbe la Nemesi dei renziani. 
Soprattutto se, una pattuglia di parlamentari, invocando la stessa libertà di coscienza invocata da Renzi, rifiutassero di votarlo, impedendogli così di arrivare al Colle.
E io lo troverei davvero molto, ma molto, divertente.

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