lunedì 10 ottobre 2016

C'è un problema di fondo, in questa polemica sui Comitati interni al PD per il NO alla riforma, che è sia di forma che di sostanza, secondo me.
Il nostro Statuto dice che il Pd è un partito formato da iscritti ed elettori.
E' il motivo per cui, alle primarie, possono votare tutti coloro che si dichiarano elettori del Partito Democratico, senza bisogno di essersi mai tesserati o di aver mai fatto un giorno di militanza.
Se la costituzione di Comitati del NO interni al Pd, proprio non ci va giù, potremo far partire esposti contro gli iscritti che li fonderanno o ne faranno parte (ammesso e non concesso che sorta qualche effetto). 
Però, se degli elettori del Pd (che si dichiarano tali esattamente come per votare alle primarie) si riunissero, anche non in una sede Pd, e fondassero un comitato per il NO alla riforma, chiamandolo "Democratici per il NO", secondo voi, il Pd che potrebbe fare?
Ve lo dico io: NULLA.
Perchè quelle persone possono definirsi Democratici a termini di Statuto, sono membri del Pd a pieno diritto, ma, non essendo iscritti, non sono vincolati alle decisioni della direzione nazionale.
E in nessun caso gli organismi possono agire nei loro confronti.
Gli elettori non possono subire sanzioni disciplinari.
In definitiva: NON SI POSSONO ESPELLERE GLI ELETTORI dopo aver deciso che sono parte del Pd esattamente come gli iscritti, senza aver dato loro gli stessi doveri.
Possiamo biasimarli fortemente. 

Sapete quanto sarà utile?

Nessun commento:

Posta un commento