Un giorno d'estate, un po' di anni fa, mentre facevo una passeggiata lungo riva, mi sono resa conto che non camminavo, no, correvo. E lo facevo sempre. Ovunque dovessi andare. Qualsiasi cosa dovessi fare.
Ho guardato il mare e ho pensato: ma perché cavolo corro? Sono in vacanza. Non devo fare nulla, non c'é nulla che scada.... E ho cominciato a camminare più lentamente.
Tornata a casa mi sono resa conto che correre non serviva nemmeno nella mia vita di tutti i giorni. Mi rendeva solo più stanca, più nervosa. In definitiva più cattiva. E al massimo mi regalava una manciata di secondi che non usavo comunque mai, presa com'ero dal dover sempre macinare in fretta il tempo.
Da allora non corro più. Arrivo lo stesso, magari più in ritardo che in anticipo, ma vivo meglio.
E mi gusto la vita.

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