giovedì 12 dicembre 2013

New York New York...

Lo so, lo so, è banalissimo, ma non mi importa. 
Se serve mi autodenuncio: mi piace, adoro, amo New York a Natale (in realtà la amo sempre, ma a Natale di più). 
Di più: se potessi ci andrei, ora, subito, immantinente e anche precipitevolissimevolmente.
Mi mancano le luci, gli odori e i suoni. Mi mancano le strade, il traffico, la metropolitana, il caffè cattivo e quello buono, i dolci e i tramezzini, i negozi e grattacieli. Mi mancano anche il freddo e la neve. 
Mi manca  la città che somiglia ai "Grandi Magazzini C'E' TUTTO" di Rebassettiana memoria ( Re Bassetto, il protagonista di una delle mie favole preferite quando ero bambina) e dove tutto può davvero succedere e tutto si può davvero trovare, che è bella e magica sempre, ma che a Natale diventa una favola.
Vorrei partire ora con il mio Collaterale Destro (alias il mio compagno, alias Giovanni) e vedere la sua faccia mentre la scopre e smette di vederla con i miei occhi e la impara a conoscere. 
Ah si, mi piacerebbe proprio sentire che cosa avrebbe da dire il mio compassatissimo Collaterale. Mi viene da ridere solo a pensaci.
Ok, ora esco, vado in una ricevitoria e gioco una schedina del superenalotto e poi vinco. 
Mi sa che, con i tempi che corrono, sia l'unico modo per fare la vancaza che vorrei e come la vorrei.



E se qualcuno vuol sapere qualcosa di più di RE Bassetto (che è un bellissimo libro di Corrado Blasetti, clicchi qui :)

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